In ogni posto di lavoro, in ogni attività sportiva e in ogni comparazione televisiva siamo oramai ossessionati dalla numerica associata alle performance. Ho fatto una lettura interessante questa settimana relativamente alla valutazione annuale che viene fatta dai responsabili degli uffici di tutto il mondo chiamata Performance Review. La domanda è se la maggior parte delle persone ritiene i metodi di valutazione a posteriori inefficaci, con cosa li si potrebbe rimpiazzare? Giusto per capire lo spirito dell'articolo, l'autore cominciava dicendo che dopotutto nessuno avrebbe chiesto ad esempio ad un pompiere che vi ha appena salvato la casa da un incendio con che cosa avrebbe sostituito il fuoco.La principale critica che si può fare agli strumenti che utilizziamo è spesso legata la fatto che i Key Performance Indicator sono meramente una misura statistica. Di contro, per i più fini esistono anche i Key Predictive Indicator, che anche se usati più raramente, si fermano a un giudizio guidato quasi esclusivamente da teorie predittive spesso belle solo sulla carta.
La conoscenza sul lavoro non può essere basata solo sulla quantità, ma anche sulla qualità; non solo sul costo ma anche sul risultato.
Questo porta i manager a doversi scostare dalla misurazione avvicinandosi sempre di più al giudizio. Più difficile certo, perchè la misura richiede buone scale di valutazione, il giudizio richiede onestà intellettuale e saggezza.
Qualcuno vi dirà che il giudizio introduce inevitabilemente il pregiudizio. Per toglierci di dosso il pregiudizio allora dovremmo toglierci di dosso la passione per il nostro lavoro e le emozioni (?). Assolutamente un prezzo troppo alto perchè senza emozioni è raro riuscire a prendere buone decisioni.
I KPI danno una misura oggettiva ma spesso non una risposta, meglio trovare una buona risposta approssimata piuttosto che una precisa ma irrilevante. L'articolo suggeriva anche alcuni degli indicatori interpretativi utili: Il feedback dei clienti (spesso non numerico e difficile da decifrare, situazione per situazione), skill di comunicazione (è più facile insegnare a leggere e scrivere che comunicare), capacità di prendersi dei rischi (calcolati), innovazione, creatività, capacità di trasmettere la conoscenza, voglia di continuare a svilupparla per se e per gli altri (non vuol dire semplicemente sedersi per un corso), capacità di delega, coraggio, passione, attitudini....
"We can’t measure a doctor’s beside manner—it has to be experienced. Efficiency metrics and performance appraisals cannot count all the energy, enthusiasm, and commitment that employees decide not to contribute."
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