giovedì 14 marzo 2013

Etiquette

In molti paesi,  il galateo viene spesso descritto con un termine simile all'Italiano etichetta: lo Spagnolo etiqueta, Il Francese étiquette (che è anche scimmiottato dagli Anglosassoni) o il Tedesco Etikett.
"Etichetta" ...sembrerebbe quasi un diminutivo di etica, anche se l'etimologia non è corretta, ovvero il ramo della filosofia che si occupa di ciò che è buono, giusto o moralmente corretto; quasi che l'etichetta trattasse di un'etica "minore", la gugina sciocca, non applicata ai grandi temi della vita, ma ai semplici problemi di ogni giorno.
Con le nuove tecnologie, alcuni usi e costumi stanno fortemente cambiando il comune pensare al tema di etichetta. 
Mi spiego. Arriva una email con un promemoria per noi. Una email di ritorno per dire «Grazie» è ancora considerato un gesto cortese o fa perdere tempo e spazio su disco?
Il mio totalizzatore dice circa 100/150 email di lavoro in/out al giorno (tralascio i social che alimento per diletto). Per non soccombere sommersi dall'onda della comunicazione che devo fare: forse è bene ridurre il superfluo, magari accorpare il più possibile le risposte?
Se dico grazie ad ogni email che ricevo appaio gentile e cortese? O forse oggi si rischia di fare la figura dei 13enni in crisi logorroico-comunicativa digitale? E quanto tempo mi costa mandare l'email in questione. Di farlo automaticamante come nei call-centre non ci penso nemmeno...risulterebbe privo di passione e attenzione per il messaggio inviatomi.
Ho cominciato affermando che etichetta si scrive un po in maniera analoga ovunque, ma spesso dimentichiamo che le differenze culturali concepiscono in maniera diversa anche i comportamenti e temi di etichetta.
Chiedendo ad amici e parenti appare chiaro che per un Italiano;  o rispondi e sei cortese o non rispondi e sei un cafone, o al limite un uomo in cariera che si occupa solo delle mail più importanti.
Forse un Inglese vecchio stile, ancora dotato di Inglese Cockney (quello delle persone che vivono nella Londra coperta dal suono delle "Bow Bells") e ancora devoto ai reali vi direbbe che per forza bisogna rispondere....Beh capita spesso che dietro a questa facciata i professionisti di Londra non conoscano nemmeno chi siede in un cubicolo che dista 2 scrivanie dalla loro, e fatichino a salutarsi ...magari solo grugnendo. Poi accendono il loro Tablet e chattano allegramente con il loro pari di Singapore.
Il pragmatismo dei paesi Nordico-Teutonici non permetterebbe di far caso a risposte che non fossero per comunicare un messaggio. Un amico Tedesco una volta mi disse che i suoi gli avevano insegnato che le parole hanno un valore e che non bisogna spenderle se non necessario. Da lui mai sentito dire buona questa pizza...ma tante volte il vino era così e così, il treno non è arrivato in orario, il taxi costava 5 euro in più dell'ultima volta.....Per cui definitivamente niente "Grazie" di ritorno se non serve per continuare il discorso o esprimere il proprio dissenso. Ovviamente bisogna essere efficienti e non educati e quindi aggiungiamo un "Vielen Danke" automatico in fondo alle mail che mandiamo...a prescindere.
Esite poi un gruppo di anglosassoni particolari: gli Americani. Dipendendo dai posti in cui sono cresciuti potrebbero fregarsene o offendersi nel non ricevere un "feedback" come a dire ci sono e ho capito che tieni a me e alla mia nazione.
Sicuramente i nostri figli, nativi digitali, avranno un etichetta tutta loro, generazionale, alla quale non posso neanche pensare. Intanto che fare? Quanto questo modifica poi il nostro comportamento di tutti i giorni.
Quanti di noi entrano in ascensore e fanno finta di essere indaffaratissimi a scorrere le email sullo smartphone e non salutano ne entrando ne uscendo? Peggio incontrandosi tutti i giorni, più o meno alla stessa ora negli stessi bar per il caffè, per i corridoi dell'azienda nella quale si lavora, sul treno senza neanche abbozzare un ciao o un buongiorno?
La non etichetta di Internet stà forse avanzando anche nel reale costuendo una nuova realtà virtuale (o realtà allargata per dirla alla Google) della maleducazione?

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